Jerusalem 

Sbuffi di vento

polvere e sangue

scompigliano capelli

spaventosi archi deformi

furie astratte consunte

offendono la terra di Betsabea.

Devastanti ratti fuggono

ma prima spiano…. frugano…

l’attimo… il varco…. e irrompono

violando la soglia…

vestiti da boati tragici

lacerano cuori e carni.

Anime disperate

senza pace ne terra

non salgono al cielo

precipitano nel gorgo

di un inferno infinito

sotto la sabbia antica.

Scavano fosse su fosse

cammino di sassi aguzzi

ghiaia riarsa per letto

nel sonno ingiusto

di una pace aliena

figlia della guerra.

Costruzione dell’attimo eterno

rancore chiama: rancore risponde

odio per odio, vendetta

e quando verrà il giudizio

nessuno ne rimpiangerà le gesta

solo i morti dimenticano

 

 Adriana Bolchini

 

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