Presentazione

Quando l'uomo del paleolitico superiore osservava stupito la volta del cielo ed il lento ed incessate declinare delle stelle, si poneva certo moltissime domande, che non trovavano risposta.

Chi sono... da dove vengo... dove sto andando...

Sentendo sopra di sé la maestosità del creato ed osservando l'armoniosità degli astri che compongono l'universo, l'uomo ha cominciato a sospettare di essere influenzato dall'avvicendamento dei pianeti.

A conferma di questo interesse esistono ormai molti reperti storici, in particolare, il ritrovamento di una mappa stellare incisa su un guscio di tartaruga, ha permesso la sua datazione.  Gli scienziati socvietici hanno stabilito risalente a 35.000 anni fa. - informazione tratta dal testo: Astronomia Antica di Giovanni Schiapparelli -

Ma gli elementi, che l'uomo primitivo aveva a sua disposizione, per poter affrontare questo mondo così lontano e intoccabile, non erano spiegabili in altro modo, se non con interventi di natura divina, per i quali tutto esisterebbe in quanto Dio ha fatto la creazione.

Molte sono state le religioni che si sono susseguite, nella lunga epopea umana, tutte ricche di immagini e favole suggestive.  Io vi offrirò una leggenda  spirituale-religiosa, di origine orientale, che è una vera metafora, ricca di contenuti significativi.  Questa allegoria descrive Dio creatore dei reggitori delle costellazioni e dispensatore dei compiti, ad essi assegnati.  Voi potete sempre decidere se tenerla in considerazine, almeno dal punto di vista filosofico. 

 

Adriana Bolchini

 

  

 

 

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