TACE LA NOTTE
Nell’occhio del buio
stille di respiri
intrecciati
ancheggiando
palpitano,
ormai prede
smarrite di voluttà,
in dedali di brace
ad esaudirsi.
La luna è là,
nel silenzio più dolce.
E tace la notte
tracciando l’ultima chimera.

L'ULTIMO RAMO
Nell’orologio del pianto
ore contate in eterno.
Incertezze
che si dilatano a dismisura.
Riflesso di uno sguardo
atrofizzato,
zittito dal silenzio.
Ho fermato le mie dita
ormai stanca
di intingere la piuma di ciò che sento
nel calamaio vuoto del cuore.
Un’ anima ormai squamata.
Veglio sul sonno profondo
della mia essenza.
A lenti passi esco
dal terreno ormai arido d’amore.
Il buio dell’infinito si insinua lentamente
lasciando metastasi d’inquietudine.
Con l’ago del dolore
cucirò la tela sgualcita del cuore.
L’ultimo ramo di vita
penzola
una lacrima superstite.
Scaglio sul fondo dell’alba l’ultimo battito
e mi ubriaco della fine.

UN SEME DI VITA
Mani che emergono
dalle inquiete acque
ancora bagnate d’abisso,
racchiudono anima
bagnata d’oblio.
Pelle di ossigeno
veste la terra di cuore
Implorando tacendo
un seme di vita
