IL CANE FIFOLA

Ione Vernazza


 

Dylan è un vecchio pastore belga pepe e sale, direi che è la memoria storica dei cani che sono vissuti nel suo stesso giardino.

Prima di lui ce ne sono stati altri, ma per varie traversie o non hanno avuto vita lunga  o sono andati altrove, lui è comunque il più longevo e da quando è qui ha già visto succedersi uno splendido terranova di nome Baloo ed un pestifero riesenschnauzer chiamato Never, adesso con lui c’è il giovane Eddy, un rosso malpelo bellissimo e altezzoso come tutti i setter irlandesi.

Dylan non ha soltanto visto succedersi i compagni della sua razza, ha anche visto avvicendarsi parenti, amici e aiutanti.

I miei genitori venivano qui periodicamente da Milano, qui è campagna, e per qualche pausa dalla vita cittadina, è una località comoda e vicina alla grande città; mio padre era molto affezionato ai cani, si può dire che erano la sua unica compagnia, in questo paese la gente è piuttosto chiusa con chi non è del posto, così lui faceva lunghe chiacchierate con loro e soprattutto con Dylan, proprio da lui ribattezzato “Fifola”.

E all’apparenza, non a torto, direi, perché Dylan in effetti ha un comportamento molto particolare, non si lascia accostare facilmente e per farti capire di non tormentarlo “sorride” scoprendo i denti, non vuole attaccare, scodinzola perfino, però ha questo strano sorriso per cui a tratti sembra quasi che abbia paura.

In realtà, giocando sull’equivoco, è lui a far paura agli altri, che rimangono incerti e lo accostano con cautela.

Io direi che Fifola è un cane affettuoso ma nel contempo riservato e molto riflessivo, che ha trovato il modo di svolgere il suo compito senza sprecare troppe energie e senza essere importunato.

Quando vuole essere coccolato, spazzolato, o reclamare il biscotto, si fa intendere benissimo, così come, quando ha qualche guaietto di salute, sa fare il malato come pochi.

E’ insomma il classico tipo che sa vivere, è dolce ma non invadente, ha tutte le sue abitudini e da lì non deroga, ma per sua e nostra fortuna è un cane sensibilissimo ed equilibrato e adesso, meritata-mente, gode il ruolo del “grande vecchio” proprio come fanno gli anziani del genere umano che hanno vissuto con saggezza.

Ione Vernazza


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