gaio valerio catullo

 

 

POVERO CATULLO

 

Povero Catullo, basta con le illusioni:
se muore, credimi, ogni cosa Ŕ perduta.


Una fiammata di gioia i tuoi giorni
quando correvi dove lei, l'anima tua voleva,
amata come amata non sarÓ nessuna:
nascevano allora tutti i giochi d'amore
che tu volevi e lei non si negava.


Una fiammata di gioia quei giorni.
Ora non vuole pi˙:  e tu, coraggio, non volere,
non inseguirla, come un miserabile, se fugge,
ma con tutta la tua volontÓ resisti, non cedere.


Addio, anima mia. Catullo non cede pi˙,
non verrÓ a cercarti, non ti vorrÓ per forza:
ma tu soffrirai di non essere desiderata.


Guardati, dunque: cosa pu˛ darti la vita?
Chi ti vorrÓ? a chi sembrerai bella?
chi amerai? da chi sarai amata?
E chi bacerai? a chi morderai le labbra?


Ma tu, Catullo, resisti, non cedere.