Joseph Rudyard Kipling

Se...

dedicata a suo figlio

 

 

Se puoi non perdere la testa quando tutti
vicino a te l'hanno perduta e dicono: 

"Ne hai colpa tu!"


Se puoi ancora credere in te stesso, 

quando più nessuno crede in te

e tuttavia ti chiedi se:

non abbiano ragione gli altri e torto tu.


Se puoi attendere con calma ciò che ti spetta
o se perseguitato, non pagare odio con odio, offesa con vendetta,
senza per questo abbandonarti al gusto
di stimarti santo tra i santi e, tra i giusti giusto.


Se puoi sognare e, tuttavia non perderti
nelle reti del sogno e puoi pensare
senza tutto concedere al pensiero.


Se puoi fissare in volto trionfo e disonore,
senza per questo spalancare il cuore

a nessuno dei due.


Se senza battere ciglio puoi il tuo vero,
veder fatto menzogna, sulle labbra
dell'insincero e,  di colpo crollare quanto hai caro
per tosto ricomporlo, con amaro coraggio.


Se in un sol colpo puoi rischiare
tutto quanto hai avuto dalla vita,
e perderlo e poi ricominciare
senza pentirti della tua partita.


Se potrai richiamare il tuo coraggio
quando da tempo l'avrai dilapidato
e stare saldo quando sai che tu
altro non puoi fare, se non dirti: "Su!".


Se puoi toccare il fango senza insozzarti
e dar la mano ai re senza esaltarti.

Se amico o nemico male potrà mai farti.

Se tutti gli uomini avrai cari ugualmente
ma più degli altri nessuno.


Se nel balzo saprai d'un solo istante
superare l'istante che non perdona,
tua è allora la Terra, e tutto ciò che dona!

 

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