Salvatore Quasimodo

Ed Ŕ subito sera

 

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed Ŕ subito sera.

 

 

Avidamente allargo la mia mano

 

In povertÓ di carne, come sono

eccomi, Padre; polvere di strada

che il vento leva appena in suo perdono.

 

Ma se scarnire non sapevo un tempo

la voce primitiva ancora rozza,

avidamente allargo la mia mano:

dammi dolore cibo quotidiano.

 

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