Giuseppe Ungaretti

M'illumino d'immenso

 

Canto beduino

 

Una donna s'alza e canta

la segue il vento e l'incanta

e sulla terra la stende

e il sogno vero la prende

 

Questa terra nuda

questa donna druda

questo vento forte

questo sogno morte.

 

Inizio di sera

 

La vita si vuota

in diafana ascesa

di nuvole colme

trapunte di sole

 

Dormire

 

Vorrei imitare

questo paese

adagiato

nel suo camice

di neve.

 

Silenzio in Liguria

 

Scade flessuosa la pianura d'acqua.

Nelle tue urne il sole

ancora segreto si bagna.

Una carnagione lieve trascorre.

Ed ella apre improvvisa ai seni

la grande mitezza degli occhi.

L'ombra sommersa delle rocce muore.

Dolce sbocciata dalle anche ilari,

il vero amore una quiete accesa,

e la godo diffusa

dall'ala alabastrina 

d'una mattina immobile.

 

Quiete

 

L'uva matura, il campo arato,

si stacca il monte dalle nuvole.

Sui polverosi spacchi dell'estate

caduta l'ombra,

tra le dita incerte

il loro lume chiaro

e lontano.

Colle rondini fugge

l'ultimo strazio.

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