Poesie dell'anima

breve raccolta di pensieri poetici

 

Stefano Totaro

 

 

L'anima libera

Ora non spero, il cielo, le stelle, la vita, sono orrori indolenti.

Svanirò etereo tra il  fruscio dell'erba bagnata, ai monti Horush.

Morta l'illusione, ripongo nel fiume del tempo l'amor sognato;

il suo vessillo calato è in segno di lutto, le ali del cuore chiuse in sé.

Come salva se stessa, l'anima senz'aria?

….Se dinanzi al mare non ne inspira l'onda, non ne succhia il vento?

Tu, inespressa coriandola buia, perché neghi te stessa all'amore?

Se tu potessi suonar l'orchestra che i tuoi color tengono bassa,

vedresti sprigionarsi arcobaleni ondeggianti e festosi.

Lascia all'amor prendere il sopravvento,

e ascolterai così, il silenzioso fluttuar dell'anima libera.

 

Un giorno da vivere

Immenso il mondo, le sue coste m'avvolgono di notte.

Spengo il cuore all'immaginazione: Solo pensiero, solo mente che, persa in sé, pensa su di sé. Oblio.

Luce. Quando tu Sole mi riscaldi la bianca pelle io ripenso a lei, mio amore sognato.

Ti ho accanto, amore, e così ho dentro il mondo intero.

Sole, riscaldami, il tuo luminoso calore si perde nei meandri del flusso sanguigno:

Tu porti vita alla mia anima, mi alimenti.

Ma chi ti ha creato Sole, e chi poteva farlo così bene, se non…?

Io vivo grazie Te, quest'ordine fantastico mi stupisce,

eppure non sempre mi sveglio ringraziando il Signore.

Come se a nascere fossi stato io solo, creandomi da me.

E chi creava coloro che mi hanno messo al mondo?

Sole, tu penetri in me per fissarmi il tuo calore, per nutrirmi.

Io mi sveglio, t'osservo all'orizzonte e rimango incantato.

Che magia, che straordinaria magia è il giorno.

Come fosse l'ultimo che mi è dato di vivere su questa terra, l'assaporo,

questo giorno, e, ne colgo l'essenza.

Quando mai noi, tutti insieme, all'unisono, ci siam messi a riflettere su ciò che

si usa chiamare "riconoscenza"?

Sole, che chiunque accogli, che ovunque t'affacci a riscaldar generoso,

io mi inchino a Te: Alla tua bontà.

Luce, è in te che vivo, riflesso dai colori che un arcobaleno ha dipinto sul quadro dell'azzurro cielo.

Notte, sei dolce, mi tieni al caldo, preparandomi a un dono che tra un po’ verrà:

Un giorno, ancora, da vivere.

 

Valery

Come mille piaceri, ma tutti insieme, più di tutto il mondo m'ha dato.

Estatico dono, ridiscesi in me mutato.

Ho attraversato valli scoscese, maestra di vita mi ha condotto a Lui.

Sua maestà sofferenza, Lei mi ha raccolto tra le sue braccia:

Potevo mai immaginarla un dono di Dio?

Muori, per rinascere.

Son morto, morii, ora son l'altro.

Volar, quel mistero ti si svela solo a farlo, quel volo.

Amare, passarci tra quel vicolo stretto per ritornar in vecchiaia al suo oramai dolce pensier.

Se non t'esplori cadi.

E ivi resti.

Come resti di ossa allora giaci.

Che oblio, i miei poeti fraterni e il loro mastro cantante Valèry m'han dato lustro al pensar:

L'alba è pronta, l'anima esploderà al suo candore intatto.

C'è Dio, c'è Luce all'orizzonte che verrà.

 

 

Oscurità

C'è tristezza in quel luogo.

Lì si finge di vivere.

Oscuro presagio, io ne sento glaciale l'essenza: Solitudine.

C'è dolore in quel posto, io non ci vado più.

L'umore spento, i movimenti pesanti, la disperazione.

Un'anima muore in quell'oblio.

L'anima è solare.

Io mi spengo se mi perdo in te: Affondo i piedi in una melma fangosa,

fino ad affogare, ad annientarmi.

Ti chiedo di lasciarmi, libero di volare.

Fuso in te per troppo tempo ora ti rifuggo.

La tua tenebrosità è morte: Salvati, colmati d'amore. Unisciti al mondo,

riempi il silenzio, la musica è melodia d'amore.

"Senti".

Il silenzio della tua anima è l'oscuro volto della solitudine.

C'è tristezza in quel luogo, che sei tu.

 

 

Un mondo di pace

Sono entrato come in un mondo di pace.

Uccellini, vibranti sonore melodie, essi risuonano in me.

Il canto è dell'anima, esso mi porta lontano nel cosmo e vicino al cuore mio.

Cos'è l'assoluto se non quest'oasi, questa fine quiete, quest'albero irto nell'oceano del caos?

Mio Dio, io parlo con Francesco, il santo d'Assisi: Mio Dio che mi accade?

Un pennello chiama a sé la mia mano, mi percepisco dentro un disegno, che vien fuori da me.

Tutto è poesia: Il mare mosso in lontananza, le auto in miniatura,

le smorfie di nuvole ancorate al cielo. Che scena!

Amore , sai dove ti porto?

In viaggio verso noi stessi, abbiamo colto le stelle in noi: Ci irradiano amore, sai.

Sento un'emozione che appare un mistero, e come quel giorno che Tu Dio pulsasti al mio cuore,

io ancora avverto un intenso amore: Si può scoppiar d'amore?

Questa coperta che m'avvolge e che si usa definir amore mi fa gioire senza un perché.

Volevo amarvi ma non mi riusciva. Ora sento soltanto amore, per tutto.

Nel tutto tu amore mio, sei in un punto che è accanto al cuore mio.

Come una luce nel campo della vita,

hai brillato nell'istante di un bacio che pareva l'eternità.

 

 

Di cosa si nutre l'amore

Come una goccia d'acqua limpida scorri via, mentre io t'inseguo.

Voglio amarti: T'afferro ed è l'istante in cui colgo il tuo sorriso.

Immagine improvvisa, la mia mente è sconvolta: Ti amo, eppure so che non ti ho presa.

Come potrei afferrar l'amore, mi chiedo.

Esso fluisce repentino, scompare per riapparire appena un po’ oltre.

Sconvolgente visione è l'amore, per amare occorre saper toccare l'aria senza tensione,

è come il soffio d'alito che prosegue all'ispirazione.

Come goccia di pura acqua Tu, Amore, mi bagni, salvandomi dalla morte,

e poi ti fondi nel grande mare del mondo.

Non si può prosciugar l'acqua d'amor: Questo è veleno, morte.

Voglio amarti, e tu mi sorridi.

Il sogno che vivo è vibrante, sul collo il tuo tenero bacio, che sveglia l'eros.

Mi sei apparsa dalla vita, le sue sincronie sono stupende: Quando proprio non nutrivo speranze,

Tu Amore, ti sei ficcata nel flusso caotico dei sogni miei, del grande sogno della vita mia.

Allora ho creduto, illuso, di poterti tenere per me, come racchiusa nell'aria di un bicchiere:

Tu, farfalla di gioia, sognatrice e Dea, mi hai amato così come si fa.

E così mi hai insegnato l'amore, che è libertà.

 

 

Dentro di te

Perché cerchi me ?

Pensi che io possa fare qualcosa per te?

Cerchi un Dio che ti salvi?

Si, io sono un Dio: sono nato da Lui, il nostro Padre comune, dunque è certo che sono un Dio.

Lo siamo tutti, nessuno escluso, un Dio.

Pensa: Tu sei un Dio.

Perché , allora, Tu Dio cerchi Me Dio?

Non cercarmi come fai, disperatamente, come si cerca un ramo a cui aggrapparsi

mentre si sta affogando. Per non affogare.

Perché io, che pure sono un Dio, non posso tirarti su dall'acqua fangosa in cui Tu hai scelto di stare: Come potrebbe un Dio consentire che un altro Dio gli facesse da ...Dio?

Come potresti Tu concedermi questo potere: Il potere è in te.

Sei vittima di un'illusione, sai: Non esistono acque fangose,

esse sono il film che hai creato con la tua mente, e adesso, ti illudi che sia reale.

Tu non puoi morire: ecco l'unica cosa che davvero tu non puoi scegliere.

Scegli però continuamente di non vivere da Dio: racconti a te stesso che sei impotente

e lo vai dicendo in giro.

Ma chi ti crede?

Hai inventato una bugia che ha preso forma di acqua fangosa, e, ora, ti illudi di poterci affogare.

Arrenditi alla realtà: Tu sei un Dio, non puoi morire,

ma puoi rimanere nell'oscurità dei tuoi sentimenti,

cioè te ne puoi  stare in quel luogo interiore che è stato chiamato "inferno".

"Non vuoi amare te stesso": Questo hai deciso.

Non ami gli altri, anzi li odi. Questo accade perché gli altri sono TE. E tu ti stai odiando.

Eppure li cerchi gli altri, per farti amare.

Certo non lo dai a vedere apertamente che è questo il tuo desiderio:

Perciò mascheri la tua richiesta d'aiuto e il tuo bisogno d'amore.

Insomma ti fingi aggressivo…ti fingi vittima…ti mostri fragile..

Ehi anche questo è un film della tua mente: Noi, appunto gli altri, ti amiamo già.

Sei tu che non vuoi amare te stesso.

E siamo sempre insieme a te: non sei mai solo, perché pur volendo noi tutti non potremmo separarci.

Siamo stati creati insieme, come potremmo vivere uno per conto proprio?

Ma un Padre ce l'hai: Ti ha creato per amore, come potrebbe averti abbandonato?

A Lui puoi sempre rivolgerti.

Però ricordati che sei un Dio: Se scegli di non voler credere all'esistenza di tuo Padre,

hai il diritto di farlo.

Lui ti rispetta, lo fa per amore.

A proposito, se vuoi parlare con Lui, ricordati che è sempre disponibile,

Lui non ha figli e figliastri e non smetterà mai di amarti.

Dio lo trovi dentro di Te, è quella la Chiesa, e per entrarvi devi aprire la porta.

La porta è il tuo cuore.

 

         Stefano Totaro

 

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