La voce dell'anima

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Alécso Anér (Respingo i nemici)

 

»~~~~~~~> Scalfitture di spina

Nel sottile rarefarsi
di fiamme d'occhi
in ceneri di tempo,

»~~~~~~~> a disegnar meridiani

contratti orizzonti
sfumano i limiti vani
in un bacio d'azzurro

»~~~~~~~> su trasparenza

Son pensieri di sabbia
a disegnar miraggi
nel capriccio di vento

»~~~~~~~> di un cuore

millennio è l'istante
dell'anima confusa
dalle nebbie dell'io

»~~~~~~~> di vetro

MARATHONA

 

Lotta estenuante,
urla e gemiti,
alte le armi,
infiniti i colpi
sui corpi avvinti,
per la battaglia
violenta, madidi
di acque perse
e forze,
tondi scudi
offerti all'impeto
avversario,
la spada che cerca
una fenditura
alla difesa
e quando la trova
in affondo ripetuto
si slancia fiera
fino a ritrovarsi
bagnata della vita
dei corpi soggiogati,
che giacciono scomposti
con occhi vitrei,
persi in altro mondo.

Short Message Satanicus
 

Nota: Le differenziazioni e regole linguistiche sono gabbie umane ove si mistifica il concetto.

Achtung, please, sii attento Homo!
End est next, como certo sono
de la mia mente pre antica,

una cometa messaggera
reca vobis novella trista
quia morgen Solis Lux explodit

et only angelus Deo sfida
el vuestro Lucyfer advertet
orare vobis the last prece

por que tomorrow tempus fugit
cum vita et anima vostra,
nell'Apocalypse sine die.

Il Passaggio
 

Di fronte,
il fiume impetuoso,
onde grigie galoppano
nell'inferno liquido,
alle spalle,
il deserto tenebroso,
silenti dune sabbiose,
tane di serpi striscianti.

Al di là del fiume
l'ultima meta,
il castello avito,
il rifugio finale,
il ricongiungimento.

Tolgo l'elmo,
da cui ho visto
frammenti di mondo,
sviato mi ha i colpi
ma ingabbiato i pensieri,

abbandono lo scudo,
pesante sul braccio,
parati i fendenti
mi ha impedito però
di cogliere un fiore,

mi spoglio dell'armatura,
ormai distrutta e rugginosa
per gli attacchi della vita,
mi ha protetto il suo acciaio,
camuffando la mia immagine.

Ora, nudo e leggero,
non rinuncio alla spada,
cometa d'argento
che mi ha indicato la via,
e salvato il mio cuore.

Con essa entro nel fiume
per l'ultimo guado

.

A la Queste du Graal
 

Ti aspettavo...

(ERA)
sono caduto in una nuvola nera,
le ali non mi sostengono e precipito,
anzi, le chiudo intorno al mio corpo
per non tardare la caduta.

(SCRITTO)
Il vento mi strappa lacrime dagli occhi,
in sottile pioggia di cristalli,
ma non è il vento impetuoso,
a trafiggere i miei argini di pianto,
è una freccia che ha folgorato il mio volo.

(NELLA)
I miei orizzonti erano troppo vasti,
vedevo più stelle di ogni mortale,
sentivo il canto degli angeli,
parlavo con gli spiriti, lontano dal mondo...
cercavo le luci splendenti di verità sublimi,
il mio pensiero volava oltre Venere,

(PROFEZIA)
ma in fondo al mio cuore, sapevo
e ti aspettavo...

(DEL MIO)
Vecchio drago fuori dal tempo e dal mito,
racchiudo le ali, stringo forte la freccia
al mio petto che disegna di sangue le nuvole,
nel mio ultimo tramonto di fuoco.

(DESTINO)
Cado come pietra, in un deserto di sabbia rossa.

 

Ossimoro d’Ombra, la Luce

 

(Mi coglie improvvisa)

Intagliati nell'anima
sospiri di neve rossa,
a velare lo sguardo
d'essenze perdute
in carezza di vento,
a migrar foglie morte
nell'eclisse dell'io.

(la Vertigine profonda)

Nell'acqua smeraldo
di malinconico stagno,
che par tutto rifletter
per nascondere il vero,
brillano stelle lontane,
fra i miei occhi di ghiaccio
nella visione delle ninfee.

(che mi rivela ancora)

E si fondono in me i sensi,
confusi da suoni immaginati
di clessidre mai colmate,
d'identità sepolte non vissute,
nelle gabbie aperte della vita,
nell'attesa di un incanto,
incatenato ancora ai sogni.

(d'esser vivo...)

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Le immagini utilizzate sono di J.Bell - M. Whelan - L. Royo - D. Cleavenger - B.Vallejo

  La musica di sottofondo è Moonlight di Beethoven - scarica il file

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