Io nato diverso

 

Son nato tra lenzuola profumate

e nulla m’è mancato fino ad ora

per me il Natale ha perso il suo valore

se è solo sfarzi e luci colorate.

 

Son nato in mezzo a fango e malattia

vorrei a Natale pane e medicine

ed un vestito per coprir le piaghe

che marce infettano la pelle mia.

 

Son nato dentro un ghetto in carestia

e lì la libertà è una parola

che cambia col colore della pelle

vorrei a Natale meno ipocrisia.

 

Son nato dietro un muro lacrimante

per me Natale non è ancora giunto

pregando aspetterò quel Salvatore

che non perisca in croce da infamante.

 

Son nato tra le dune del deserto

e ingoio sabbia e sale anche a Natale

tra bombe ed attentati sto crescendo

e vivo il mio destino sempre incerto.

 

Son nati ma la morte sta in agguato

Che pure Dio di loro s’è scordato.


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