Luci ed ombre a Milano

Son nata mentre il sole era calato

il primo sonno a te coglieva lieve

un lungo pianto a me e affanno greve

e a tutte e due la vita hanno tracciato.

 

Quella madonna brilla troppo in alto

rimane fredda non si fa toccare

ma sul sagrato sento respirare

il grido tuo che stai per fare il salto.

 

E dai navigli sale quel lamento

un gorgoglìo che sembra un urlo acuto

poi tutto tace e il grido resta muto

come chi vede il suo declino lento.

 

L'amor che provi non lo fai notare

lo mimetizzi nell'indifferenza

nascondi la passione e la violenza

dentro la nebbia a chi non vuol cercare.

 

Regina con la maschera sul viso

non sveli e mai riveli i sentimenti

li tieni in cuore stretti con i denti

nascondi il pianto dietro ad un sorriso.

 

Sulla tua terra vivi da straniera

perché senza pietà t'han calpestato

ma l'anima non t'hanno ancor violato

e rifiorisci sempre a primavera.

 

Sei molto diffidente per natura

però in amor ti dài completamente

non doni solo il cuore anche la mente

e togli lentamente l'armatura.

 

Milano t'amo ma non rivelare

quanto ci somigliamo dentro al petto

non mi tradir io come te di getto

in odio so l'amore trasformare.

La musica in background è com'è triste Venezia di Charles Aznavour - scarica il file zippato