Triste dama

T'immagino vestita da gran dama

a primavera quando ti colora

riverberi ti baciano all’aurora

e prigioniera sei della tua fama.

 

La maschera che porti sul tuo viso

nasconde un triste volto mai svelato

sui ponti puoi trovare il tuo passato

mistero antico e mai l’hai condiviso.

Il mare poi ti abbraccia come amante

godendo del tuo corpo mai sfiorito

al tempo con tenacia hai resistito

e con fierezza fai che sia distante.

 

E quello sguardo tuo così sfuggente

nasconde con bravura le tue pene

sospiri non d'amor ma di catene

ricordi ancora impressi nella mente.

Vorrei vederti un giorno novembrino

avvolta dalla nebbia come un velo

scaldarmi tra le braccia di quel gelo

e non mutare il passo del destino.

 

Venezia triste al chiaro della luna

per lacrime che il cuore t’hanno inciso

immagino un fuggevole sorriso

riflessa di splendor nella laguna.

 

La musica in background è com'è triste Venezia di Charles Aznavour - scarica il file zippato