Sentimental

 

Il Nome di un Bacio
 

Nei miei occhi
pioggia sottile
di grigio inverno,
nebbia argentea
nelle mie labbra,
che cercano invano
di baciare il tuo nome,
e restano mute.

 

L’Infedele Nausicaa Svelata

 

(Io ero io...)

Muove l'acqua cheta
di quasi sopiti ricordi
nascosti dal tempo,
l'improvviso strale
d'un nome adorato
che curioso destino
scocca al cuor annegato.

(ma tu...)

Dolci i minuti e le ore
che tornano in vita,
scomposti frammenti
in disordinata sequenza,
tutti al rito presenti
del nuovo battesimo
di lacrime infeconde.

(Svanita visione...)

Tramontano occulte
le parole in singhiozzi,
a comporre frastuono
di lance al petto offerto,
abbandonate le armi
al passato rugginoso,
anelo un sorso vitale
di una tenera quiete.

(tu... chi eri?)

 

Ascesi del Profanar Devoto

 

In avvinte spire
percorro alabastri
di sentieri obbligati
su viva seta, nell'umile
omaggio d'un lavacro
di liquida favella,
che ai tuoi piedi
ne fa il proemio
di passione intensa,
ad accrescer le mire
d'un canto epico,

volto al cielo nero
del nascosto Eden,
nel mistero antico
d'uggiosa selva,
il cui richiamo dolce
mi piove sulla mano
divino il desiderio
di conquistar profonda
la mia follia devota,
al ricamare di baci
le labbra tue lunari,

nel cercarti l'anima
esplosa fra le stelle.

 

Permanenza di Visioni In Occhi d’Ambra

(Forse un pianto)

Quando udrai
fra le quinte
di un silenzio
improvviso e strano,
l’ombra di un sussurro,
l’eco di un richiamo,

(forse un nome)

o quando scolora
il giorno breve
nella nebbia
a indossar la sera,
e sul tuo viso
il bacio della neve,
quando inaspettata
nel tuo giardino
fiorirà di bianco
la solitudine,
a graffìar di spine
il tuo cuore stretto,

(Forse un volto)

penserai alle lacrime
che hai voluto bere,
nel ricamar di baci
gli occhi chiusi
di un fior vissuto
un giorno solo.

(Ricorderai)

 

EteRotica-E
 

Serraglio di ciglia
in obnubilazione
di sguardi perduti,
covano il dramma
di braci ormai spente
da nevicato languore,
per visioni svanite
di lune in eclisse.

Si piega la mente
in false illusioni
dipinte d’instabile,
su finte impalcature
di dubbio e certezza,
fra luci di stelle morte
da millenni svanite
e masse impalpabili d’ombra,
ove idea cade nel moto
apparente nel tempo,
cercando definizione
nella nebbia dei quanta.

Solo un pensiero
si affaccia fantasma,
sulla soglia precaria
di un sogno in embrione...

Ho amato molto, le mie rose.

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Le immagini utilizzate in questa sezione sono di J.Bell - M. Whelan - L. Royo - D. Cleavenger - B.Vallejo

La musica è Adagio for Strings diBarber - scarica il file zippato cliccando qui